Tre casi di positività, ora i Falchetti rischiano un mese di stop

L'intervento della Usl prima e dei protocolli regionali e nazionali faranno saltare quasi certamente la trasferta di Trastevere. A forte rischo anche la sfida con la Sinalunghese

Guido Tofi (foto folignocalcio.net)

Il Foligno rischia quasi un mese di stop dopo il terzo caso di positività riscontrato nella rosa. Il quadro si va pian piano delineando, dopo la decisione della Usl di sabato pomeriggio di mettere in isolamento tutto il gruppo squadra, giocatori e tecnici.

Quello che è successo ormai è chiaro. Sabato pomeriggio, dopo la rifinitura, la conferma di un terzo contagiato tra i falchetti. L’intervento della Usl, la quarantena per tutti in attesa di un nuovo giro di tamponi, il rinvio della partita con lo Scandicci. Ora a dettare i tempi della ripresa sono i protocolli regionale e nazionale. Che faranno saltare quasi certamente la prossima trasferta di Trastevere, ma molto probabilmente anche la successiva gara con la Sinalunghese.

Il perché è semplice da capire. Il Foligno ovviamente non può allenarsi. I giocatori e i tecnici dovranno restare in isolamento per dieci o quattordici giorni, conteggiati a partire dal 9 gennaio. Anche ammesso che non emergano altri casi di contagio, diventa impossibile preparare i prossimi due turni di campionato. Poco cambia che venerdì potrebbero uscire dalla quarantena i primi due positivi riscontrati nella rosa biancazzurra.

Più che concreta è la possibilità che il Foligno possa tornare in campo solo il 31 gennaio. Nel peggiore dei casi i falchetti si ritroverebbero con ben quattro gare da recuperare: San Donato Tavarnelle, Scandicci, Trastevere e Sinalunghese. Proprio mentre le altre squadre stanno via via smaltendo le partite non disputate. Con un calendario fitto, che a quel punto diventerebbe davvero difficile da gestire.

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di Simone Lini

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