Vus, de Augustinis replica a Zuccarini: “Lo statuto non c’entra con il parere chiesto”

Il sindaco di Spoleto sottolinea la correttezza del quesito posto a Palazzo Chigi. Non si fa attendere nemmeno la risposta di Trevi, Sperandio: "Attacco vergognoso, mancanza di stile"

Mezzo della Vus in servizio

Il sindaco di Spoleto, Umberto de Augustinis, non ci sta. E a pochissime ore dalla conferenza stampa indetta dal collega folignate Stefano Zuccarini, a proposito della revoca dei vertici della Valle Umbra Servizi, torna a prendere la parola. “Occorre chiarire - spiega il primo cittadino spoletino - che il quesito posto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri era se fosse possibile applicare lo spoils system ad una società per azioni interamente partecipata solo da Comuni”.

Quesito, dunque, che per il sindaco de Augustinis prescinde dal fattore “data” dello statuto societario al quale si era appellato Zuccarini. Nel suo intervento, infatti, il primo cittadino folignate aveva dichiarato come il parere richiesto dai Comuni di Spoleto, Trevi e Spello facesse riferimento non allo statuto attuale, in vigore dal 2008, ma a quello precedente, che contemplava la possibilità dell’ingresso di soci privati all’interno della compagine, cambiando di fatto le carte in tavola rispetto al parere espresso da Palazzo Chigi. Se non fosse, però, che per il sindaco de Augustinis l’ipotesi di un eventuale ingresso di privati non è mai stata al centro dell’interrogativo posto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Ma il primo cittadino va anche oltre e ribadisce la bontà della propria azione. “La risposta fornita - si legge in una nota a firma del sindaco della città ducale - consiste in un parere che ribadisce i dubbi espressi dal Comune di Spoleto sull'iniziativa proposta ‘solo’ da un Comune-socio e basata sullo spoils system a seguito delle elezioni amministrative”. Per Umberto de Augustinis va, inoltre, precisato come “era stato proposto che il parere fosse richiesto ufficialmente e prudenzialmente da tutta la Valle Umbra Servizi” in virtù, anche, della “grande importanza tecnico-politica”.

“Detto questo - ha quindi concluso il sindaco spoletino - ricordiamo che un parere facoltativo di legittimità é, comunque, un atto ‘interno’ all'amministrazione, che non ha effetti esterni e non sembra materia di conferenze stampa o inopportuno pretesto per polemiche”. Per Umberto de Augustin, infatti, “la legalità degli atti resta un interesse generale, specie in una Regione che ha visto un radicale mutamento politico originato da iniziative a tutela della stessa”.

A dare manforte al primo cittadino spoletino, anche il collega di Trevi. “Il discorso dello statuto è ininfluente rispetto al parere - ha spiegato alla redazione di rgunotizie.it Bernardino Sperandio -. Alla Valle Umbra Servizi - ha aggiunto - non può essere applicato lo spoils system perché non può essere richiesto da un solo comune. Abbiamo agito nella maniera migliore e questo attacco - ha quindi denunciato il primo cittadino trevano - è vergognoso. Non credo che sia mai accaduto che un sindaco attacchi in questa maniera altri colleghi, c’è stata mancanza di stile e civiltà. Tutta la mia solidarietà - ha quindi concluso Sperandio - ai cittadini di Foligno”.

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di Maria Tripepi

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