Social housing e polo commerciale, come cambia l'area dell'ex ospedale

A Foligno pronti sessanta nuovi appartamenti oltre a 1350 metriquadri di locali commerciali per ravvivare una parte di centro che ha sofferto molto senza il "San Giovanni Battista"

Il nuovo edificio nell'area dell'ex ospedale

Ravvivare l'economia ed il tessuto sociale di una zona depressa del centro storico. Serviranno a questo i sessanta appartamenti di “social housing” uniti ai 1.350 metri quadri di spazi commerciali realizzati a Foligno nell'area dell'ex ospedale. La zona a cavallo tra via Gentile e largo Volontari del sangue entro il prossimo mese di marzo tornerà finalmente a vivere, dopo anni di buio legati proprio al trasferimento del “San Giovanni Battista”. Un progetto pubblico-privato che ha visto nella mattinata di lunedì la firma della convenzione tra il Comune di Foligno ed il Fondo Asci, capofila dell'iniziativa che coinvolge anche la Fondazione Carifol ed alcune aziende del territorio. Dei sessanta appartamenti realizzati, 33 saranno quelli con locazione a lungo termine, 12 in locazione con diritto di riscatto e 15 in vendita convenzionata. Tutte formule che vanno incontro a quello che una volta veniva definito il “ceto medio” e che al giorno d'oggi ha difficoltà ad acquistare una prima casa. Tra i requisiti per ottenere un appartamento, l'essere residenti a Foligno da almeno dieci anni. Bilocali, trilocali e quadrilocali verranno assegnati tramite un avviso di evidenza pubblica condiviso con il Comune. Avviso che sarà pubblicato dal 30 novembre prossimo al 14 gennaio 2019 sul sito www.housing-umbria.it. “Abitare Gentile”, questo il nome del progetto che si rivolge principalmente a giovani coppie, genitori separati o divorziati con figli a carico o famiglie monogenitoriali e monoreddito, anziani soli oltre i 65 anni in condizioni svantaggiate. “Si tratta di tutta quella zona grigia di popolazione che ha qualche difficoltà nel reperire alloggi – afferma l'assessore al bilancio del Comune di Foligno, Elia Sigismondi -. Non si tratta di case popolari, ma di un intervento di social housing che l'amministrazione comunale ha fortemente voluto in pieno centro storico”. A disegnare la nuova struttura è stato l'architetto Paolo Luccioni, che per gli spazi esterni si è avvalso principalmente della pietra Santafiora, “materiale – spiega l'architetto – che si sposa bene con quelle che sono le cromie distintive del centro di Foligno”. I lavori sono eseguiti dal consorzio folignate Koinon. Al centro dell'idea c'è anche la volontà di dare nuova linfa a quella parte di città, con nuove vie e piazzette che possano favorire la socialità. Anche la piattaforma commerciale avrà questo scopo. Per ogni appartamento è previsto un box auto per evitare che incrementino notevolmente le auto parcheggiate in centro, mentre l'edificio è all'avanguardia anche sotto il profilo sismico e dell'abbattimento delle barriere architettoniche. “Abbiamo da subito creduto in un'operazione di questo tipo – sottolinea Gaudenzio Bartolini, presidente della Fondazione Carifol -. Non solo viene riqualificato il territorio, ma viene data anche particolare attenzione a quella fetta di popolazione che fatica a fine mese a pagare gli affitti”. Come detto, lo sforzo sarà proprio quello di mettere in relazione il nuovo immobile con il tessuto sociale ed economico del cuore cittadino. Per farlo, non sono state aggiunge ulteriori cubature rispetto a quelle già occupate dall'ex ospedale. Un'operazione costata circa 10 milioni di euro e che rientra in un più ampio investimento che in Umbria conta un investimento di 97 milioni di euro.

 

Fabio Luccioli

di Fabio Luccioli

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