Foligno, il Sal dà lavoro a dieci persone in difficoltà

Centoventuno i soggetti che hanno usufruito nel 2015 del servizio di accompagnamento al lavoro. L’assessore Franquillo: “Soddisfatti dei risultati raggiunti”

Maura Franquillo

In 121 nel 2015 hanno beneficiato di un progetto del servizio di accompagnamento al lavoro attivato dal Comune di Foligno e destinato a tutti i cittadini residenti nella zona sociale 8, che comprende anche Bevagna, Gualdo Cattaneo, Montefalco, Nocera Umbra, Sellano, Spello, Trevi e Valtopina. Di questi 121, poi, 59 sono stati quelli che hanno seguito un percorso finalizzato alla formazione professionale e all’inserimento lavorativo, mentre altre 62 hanno usufruito di progetti di tipo terapeutico, finalizzati al recupero di competenze di base e all’integrazione di percorsi terapeutico-riabilitativi in atto. Dieci, inoltre, hanno ottenuto un’assunzione al termine del percorso di accompagnamento, nella stessa azienda in cui hanno svolto il tirocinio o in un’altra realtà del territorio. “La percentuale delle persone occupate al termine del progetto, rispetto al totale dell’utenza presa in carico – ha commentato l’assessore comunale folignate alle politiche sociali, Maura Franquillo - è motivo di soddisfazione, soprattutto se si considerano le difficoltà occupazionali e la condizione iniziale di ‘svantaggio’ sociale delle persone seguite”. Già perché il servizio si rivolge, in particolar modo, a quanti hanno difficoltà ad accedere o reinserirsi, in maniera autonoma, nel mercato del lavoro. “È un servizio a cui noi crediamo tantissimo – ha proseguito l’assessore folignate - perché ci dà la spia per evidenziare quei percorsi di autonomia che possono ricadere positivamente sul territorio. È un servizio che c’era, c’è e ci sarà – ha quindi concluso - proprio perché crediamo nell’autonomia della persona e nelle possibilità di fare in modo che chi ha delle fragilità evidenti possa comunque essere indirizzato in un percorso autonomo”. Il servizio si avvale della partecipazione di aziende del territorio, che mettono a disposizione spazi fisici, strumenti e risorse umane per la crescita personale e professionale delle persone coinvolte. Per loro, dunque, nessun onere economico, dal momento che a supportare i costi richiesti è l’ente promotore e gestore del Servizio di accompagnamento al lavoro.  

Fabio Luccioli

di Fabio Luccioli

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