Foligno celebra i 150 della Orte-Falconara: “Raddoppio imprescindibile”

Nell’incontro ospitato a palazzo comunale il sindaco Nando Mismetti ha anche rilanciato la questione della piastra logistica

A Foligno la cerimonia per i 150 anni della Orte-Falconara

“Ripensare oggi il progetto del tracciato ferroviario della Orte-Falconara è impossibile”. Lo è tornato a ribadire il sindaco di Foligno, Nando Mismetti, in occasione della cerimonia per i 150 anni dell’arteria, che si è tenuta venerdì pomeriggio nella sala consiliare di palazzo comunale. Cerimonia a margine della quale il primo cittadino folignate ha anche espresso la volontà di promuovere un nuovo incontro con i sindaci dei Comuni interessati dal passaggio dell’infrastruttura, per tenere alta l’attenzione. Ma la questione del raddoppio ferroviario non è stata l’unica toccata nel corso dell’incontro. Per il primo cittadino folignate, infatti, il futuro passa anche per la velocizzazione dell’arteria ferroviaria che dalla città della Quintana porta a Firenze, per il collegamento con la E45 attraverso la direttrice Spoleto-Acquasparta e per la realizzazione della tanto attesa piastra logistica. Infrastruttura, quest’ultima, rispetto alla quale Nando Mismetti ha bandito ogni sorta di campanilismo, rilanciando l’ipotesi di un coinvolgimento di Spoleto. “L’idea – ha infatti dichiarato – è quella di pensare la zona industriale di San Giacomo come area di appoggio”. Da qui l’appello al Governo nazionale affinché tenga ben presente che a Foligno si gioca una partita importante per l’Italia tutta, in un piano di collegamenti trasversali tra i due mari, ossia il Tirreno e l’Adriatico, anche in un’ottica di apertura ai mercati europei. Temi, questi, affrontati alla presenza, tra gli altri, del dirigente regionale Diego Zurli e dei rappresentanti delle tre sigle sindacali di Cgil, Cisl e Uil. ZURLI – “Nei piani della Regione Umbria – ha detto al riguardo l’architetto Zurli – lo sviluppo infrastrutturale passa per due scelte definite prioritarie: da una parte il raddoppio della Orte-Falconara, oggi irrinunciabile, e dall’altra la velocizzazione del tracciato Foligno-Firenze via Terontola. Altro fronte fondamentale – ha proseguito – è poi quello dei servizi, perché non si può pensare che lo sviluppo sia garantito solo dalla realizzazione di arterie ferroviarie o stradali. E questa – ha concluso – è una partita da giocare nell’immediato”. Come detto, però, la discussione si è avvalsa non solo della presenza ma anche del contributo di Cgil, Cisl e Uil. EMILI (UIL) – Ad aprire gli interventi è stato il segretario regionale della Uil Trasporti, Alessandro Emili, che, ripercorrendo la storia del comparto ferroviario a Foligno, ha sottolineato come il mancato raddoppio della Orte-Falconara comporti lunghi tempi di percorrenza ed una velocità sostenibile assente, a discapito del traffico di persone ed anche di merci. Da qui, dunque, l’invito alla Regione affinché si metta in moto per reperire le risorse necessarie per portare a compimento il progetto di collegamento tra i due mari. MARTIFAGNI (CISL) – E di inadeguatezza infrastrutturale ha parlato anche Gianni Martifagni segretario regionale della Fit Cisl. “Se da un lato siamo consapevoli delle difficoltà di realizzazione di queste opere – ha dichiarato – dall’altro, però, bisogna avere la stessa consapevolezza della loro importanza. I collegamenti devono essere rapidi e confortevoli, a servizio sia dei cittadini che delle merci. E questo anche per far uscire l’Umbria dall’isolamento in cui è finita”. CIAVAGLIA (CGIL) – A chiudere il cerchio degli interventi, infine, il segretario generale della Camera del lavoro della Cgil di Perugia, Filippo Ciavaglia. “È bene guardare al passato e da lì partire per disegnare il futuro. Un futuro – ha detto – che deve puntare su uno sviluppo sostenibile e su un rilancio degli investimenti per garantire la ripresa economica. In questo quadro la programmazione europea è un punto di partenza importante. Foligno – ha concluso – è sempre stata la cerniera d’Italia e per questo motivo deve giocare da titolare in una partita che interessa tutto il Paese”.  

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di Maria Tripepi

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