Foligno, B&B ed alberghi tra le difficoltà del 2020 e le speranze per il nuovo anno

Francesco Piermarini di “Nel Cuore verde dell’Umbria” ed Elisa Cesarini di Federalberghi a Rgunotizie: “Il settore del turismo è fermo e si naviga a vista”

Turisti a Foligno

L’avvento del nuovo anno non scalza le preoccupazioni del settore dell’ospitalità. Le strutture turistiche alberghiere ed extralberghiere del comprensorio folignate, infatti, continuano a navigare a vista, in attesa di un quanto mai celere ritorno alla normalità. Il presidente dell’associazione B&B “Nel Cuore verde dell’Umbria”, Francesco Piermarini, e la rappresentate territoriale di Federalberghi, Elisa Cesarini, intervenuti a Rgunotizie.it, tracciano un bilancio dell’annus horribilis appena trascorso e parlano delle aspettative per il 2021.

“Il 2020 delle strutture extralberghiere è stato veramente difficile – spiega Piermarini – con un’unica boccata di ossigeno in estate. Dopo il lockdown – continua – ci eravamo immediatamente riorganizzati con corsi sulla sicurezza e l’acquisto di sanificatori e materiale informativo. Poi un altro duro colpo – prosegue - con la seconda ondata e le nuove chiusure che hanno di fatto fermato il turismo”. Stando poi a quanto riferito dal numero uno dell’associazione B&B, sono mancati ristori e concrete agevolazioni sulle tasse. “Dal canto nostro – evidenzia Piermarini – abbiamo supportato le strutture anche esentandole, nel 2021, dal pagamento della quota annuale di iscrizione. Ce ne sono alcune, però, che, viste le difficoltà, hanno sospeso la licenza o chiuso battenti, e questo – aggiunge – significa perdere tessuto imprenditoriale”. Piermarini fotografa, dunque, una situazione tutt’altro che rosea, nonostante la voglia dell’associazione di studiare nuove strade per il futuro. “Non molliamo – conclude – ma ci sentiamo abbandonati dalle istituzioni con la paura anche di investire in un settore ad oggi in stand by”.

Situazione di cui risentono anche le strutture alberghiere folignati. “Siamo fermi”, riferisce Elisa Cesarini di Federalberghi, che parla di un 2020 con poco movimento salvo in estate, soprattutto in agosto. “Sappiamo che anche il nuovo anno sarà difficile – sottolinea – in particolar modo nella prima parte”. Come spiegato da Cesarini, l’unico servizio di ospitalità ad oggi garantito è solo a coloro impegnati nei concorsi in caserma. In questo senso, però, la diminuzione del numero di candidati alle prove comporta inevitabilmente un minor numero di ospiti nelle strutture. Sul fronte ristori “qualcosa c’è stato”, ha detto la presidente territoriale di Federalberghi. In particolare, “bandi per aiutare le strutture, qualche aiuto a fondo perduto e la riduzione della Tari”. Secondo Cesarini, “la salute viene prima di ogni cosa e siamo in attesa che riparta tutto, anche perché – spiega – è un circolo unico: quando si rimetteranno in moto gli altri settori – conclude – allora anche il turismo, pure quello legato al business, riprenderà quota”.

Logo rgu.jpg

di Matteo Castellano

Aggiungi un commento