“L’ultimo regalo”, il libro postumo sul ciclismo di Giuseppe Tardocchi presentato a Foligno

Appuntamento il 20 ottobre alla biblioteca Jacobilli, quando il pubblico scoprirà il volume del giornalista folignate amante delle due ruote elaborato dal figlio Alfonso

La copertina del libro postumo di Giuseppe Tardocchi

Sarà presentato oggi, mercoledì 20 ottobre, alle 16.30 alla biblioteca Jacobilli di Foligno il libro “L’ultimo regalo – La vera storia del Giro dell’Umbria di ciclismo”. Si tratta del volume del giornalista e scrittore folignate Giuseppe Tardocchi realizzato dal figlio Alfonso raccogliendo gli appunti postumi proprio del padre. Pagine scritte a macchina sulla storia, appunto, dei Giri dell’Umbria di ciclismo dalle origini in poi, frutto di ricerche storiche ed esperienze dirette. Appunti che, a sentire il figlio, dimostrano il grande amore per lo sport delle due ruote del papà Giuseppe. A spiegare l’idea alla base della pubblicazione è proprio Alfonso Tardocchi, anche lui giornalista, che racconta come tutto sia partito dal rinvenimento di una cinquantina di fogli scritti. Appunti con cui, per Alfonso, anche Giuseppe avrebbe voluto creare un libro. Da qui, dunque, l’idea, anche in considerazione del fatto che il racconto non fosse terminato, verosimilmente per problemi di salute occorsi al padre proprio mentre scriveva.

Alfonso ha quindi deciso di portare avanti l’opera incompiuta del papà cercando di ultimare il lavoro entro una ricorrenza per lui significativa. Una data che coincide, di fatto, con quella odierna della presentazione, ovvero il centenario dalla nascita. Alfonso spiega dunque come abbia voluto condividere la sua felicità con chi ha conosciuto ed apprezzato il padre come persona e come giornalista, decidendo così di chiamare a raccolta alcuni appassionati di ciclismo che avrebbero apprezzato questo regalo postumo. Da qui, la volontà di coinvolgere Silvio D’Aurizio, un collaboratore della Pro Foligno per la pubblicazione di numerosi “bollettini” mensili che hanno raccontato la città della Quintana. E con lui, altri veri appassionati di ciclismo e sport come Giovanni Paternesi ed Alfredo Tomassini. Infine, Alfonso ha condiviso l’esperienza con una persona secondo lui capace di legare il tutto. Un collega ed amico del padre che risponde al nome di Luciano Ragno, docente universitario e giornalista de “Il Messaggero” che ha iniziato la sua attività giornalista nel settimanale “Centro Italia” proprio a Foligno, la sua città natale.

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di Matteo Castellano

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