Spello partecipa alla Settimana del Cervello con i lavori degli alunni del “Ferraris”

La città dei fiori ha risposto presente alla quinta edizione della "Brain Awareness Week – Umbria". Giovedì 19 l’evento online insieme agli studenti della Splendidissima Colonia Julia

La scuola secondaria di primo grado di Spello

Spello risponde presente alla “Settimana del Cervello – Umbria”. La quinta edizione della campagna mondiale promossa dalla “Dana Alliance for Brain Initiatives”, che visto il periodo si sposta in rete, ha avuto infatti il patrocinio del Comune di Spello. La città dei fiori parteciperà, in particolare, con un evento in calendario per giovedì 19 novembre. Il programma originale della kermesse, che si sarebbe dovuta tenere in presenza nel marzo scorso, già vedeva un ampio coinvolgimento di Spello che, tra le altre cose, avrebbe dovuto ospitato anche la giornata di chiusura.

La pandemia ha inevitabilmente modificato la scaletta, tuttavia, per ciò che riguarda la Splendidissima Colonia Julia, rimane confermato l’appuntamento del 19 novembre alle 15. Uno spazio dal titolo “A scuola…di cervello” che mostrerà i lavori eseguiti dagli alunni della scuola secondaria di primo grado “Ferraris” relativi al funzionamento del cervello, appunto. L’evento di giovedì è frutto della collaborazione tra docenti della scuola spellana e quelli dell’Università degli Studi di Perugia, che, insieme, hanno preparato gli studenti affinché possano a loro volta essere “insegnanti” per coloro che assisteranno.

Come detto, l’evento si svolgerà in modalità online, come del resto tutti quelli della Settimana del Cervello, partita lo scorso 16 novembre per terminare sabato 21. Tutti gli appuntamenti, dai webinar alle dirette Facebook, sono gratuiti, alcuni su prenotazione al sito www.umbriasettimanadelcervello.it. Ad unirli un unico obiettivo, lo stesso poi dichiarato dagli organizzatori della manifestazione. Quello, cioè, di far conoscere l’organo ad oggi più studiato e meno conosciuto attraverso vari tipi di interventi, dagli open-day, allo screening, passando per laboratori ed esperienze pratiche rivolti alla popolazione. Il tutto per promuovere delle buone pratiche ed uno stile di vita sano in un’ottica di prevenzione intergenerazionale.

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di Matteo Castellano

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