Spello, la Villa dei Mosaici tra i finalisti del “Miglior progetto turistico in Europa”

Il museo, insieme ad altri 5 siti del Vecchio Continente, è in lizza per il premio International Tourism Awards promosso dalla British Guild of Travel Writers. Il sindaco: “Orgogliosi”

La Villa dei Mosaici di Spello

La Villa dei Mosaici di Spello è tra i finalisti dell’International Tourism Awards 2020. Si tratta del prestigioso premio annualmente promosso dalla British Guild of Travel Writers che, da oltre quarant’anni, riconosce e valorizza l’eccellenza nei progetti turistici al livello mondiale. Il sito museale spellano, selezionato per la categoria “Miglior progetto turistico in Europa”, è pronto a contendersi il riconoscimento con altri cinque progetti. Veri pezzi da novanta, questi, del calibro di CopenHill a Copenhagen, la nuova "Città Vecchia" ricostruita di Francoforte, il sentiero escursionistico Julian in Slovenia, Santorini Wanderlust e le stanze segrete dell’Hotel Jama in Slovenia. 

La candidatura della Villa è stata effettuata dalla scrittrice di viaggi e componente della Bgtw, Khaty Arnold. La stessa che, dopo aver visitato la chicca della Splendidissima Colonia Julia, è rimasta affascinata a tal punto da nominare la struttura come miglior progetto turistico europeo. Ad incoronare il vincitore, ora, saranno i 250 componenti dell’organizzazione, tra scrittori, fotografi, blogger, emittenti accreditate ed esperti di viaggi in tutto il mondo. La proclamazione del primo classificato è stata rinviata, a causa della pandemia, a marzo 2021.

“Siamo orgogliosi e onorati per questa prestigiosa candidatura che pone la Villa dei Mosaici di Spello al pari di progetti di fama europea – ha commentato il sindaco, Moreno Landrini -. Questa occasione è un’ulteriore opportunità per far conoscere una delle scoperte archeologiche più straordinarie dell’Umbria che, in due anni dall’apertura, - ha proseguito il primo cittadino - testimonia la sua attrattività nei confronti di un pubblico sempre più internazionale”. Un appeal garantito dalla fusione tra antico e moderno. Dagli ambienti interni, risalenti al tempo di Augusto e alla piena età imperiale, fino all’esterno, con una struttura architettonica moderna ed ecosostenibile in armonia con storia e paesaggio.

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di Matteo Castellano

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