Palio dei Quartieri, un drappo d’autore per il trentennale firmato Aldo Canzi

L’artista folignate realizzerà l’opera che andrà in premio al vincitore della prossima edizione della rievocazione. Il presidente Scattolini: “Per noi un meraviglioso regalo”

Aldo Canzi

Tassello dopo tassello prende sempre più forma il Palio dei quartieri di Nocera Umbra che quest’anno, dal 5 all’11 agosto, celebrerà il suo trentennale. L’ultima novità arrivata dalla città delle Acque riguarda l’artista che realizzerà il palio 2019. Quest’anno il quartiere vincitore porterà a casa un vero e proprio drappo d’autore, quello realizzato dall’artista folignate Aldo Canzi.

Cavaliere al merito della Repubblica, il pittore umbro donerà la sua opera d’arte quale omaggio alla città e alla manifestazione che - com’è stato ribadito più volte - quest’anno festeggia il traguardo dei trenta anni dalla prima edizione del Palio del 1989. L’opera verrà realizzata su tela e poi posizionata in un drappo sorretto da aste di legno, così come avviene per i palii della vittoria, che - come di consueto - torneranno a contendersi i quartieri di Borgo San Martino e Porta Santa Croce.

Intanto, negli giorni scorsi Aldo Canzi ha visitato la città accompagnato dal presidente dell’Ente Palio, Alberto Scattolini, per poter cogliere alcune suggestioni da cui trarre ispirazione per la sua opera. I vicoli del centro storico, le piazze e la torre del Campanaccio sono state alcune delle mete della visita all’interno della città delle acque.

“Conosco il maestro Aldo Canzi da qualche anno ormai – ha detto il presidente dell’Ente Palio, Alberto Scattolini – ed oltre alla sua arte pittorica, di altissimo livello, ho sempre apprezzato il suo fortissimo attaccamento al territorio che riesce ad esaltare nelle meravigliose immagini dei suoi quadri. Canzi - ha proseguito Scattolini - conosce benissimo Nocera Umbra, ospite silenzioso in molte occasioni nel corso degli ultimi anni. La sua firma sul prestigioso drappo del trentennale rappresenta per noi un meraviglioso regalo, nel vero senso del termine. Perché, nel dirsi onorato di poterlo fare - ha concluso il presidente dell’Ente Palio - il suo sarà un omaggio alla bellezza della città e al suo centro storico”.

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di Redazione

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