Foligno, salva i libri dal macero e li dona alla biblioteca: il gesto di Marco Parlato

Il benefattore ha deciso di recuperare un'edizione speciale di “Gargantua e Pantagruele” dopo la chiusura di una casa editrice romana: “La pubblicazione è un unicum nel suo genere”

I libri donati da Marco Parlato alla biblioteca di Foligno

Salvare dei libri ormai destinati al macero e dare loro nuova vita donandoli ad una biblioteca. È la storia di Marco Parlato che, con questo spirito, ha cambiato il destino di un’edizione speciale di “Gargantua e Pantagruele” di Francois Rabelais, evitandone la distruzione. Utile fare un passo indietro. La casa editrice capitolina che, tempo fa, aveva pubblicato l’opera divisa in cinque volumi ha da poco cessato l’attività a seguito di un periodo di crisi. Alcuni testi sono rimasti invenduti e, dunque, la loro fine sembrava inevitabile. Ad intervenire, però, è stato Marco Parlato che ha richiesto la collana illustrata “Gargantua e Pantagruele” e ha deciso di donarla alla biblioteca comunale della città in cui vive. Si tratta, come detto, di un’edizione particolare del romanzo in prosa scritto nella prima metà del Cinquecento. “La donazione che ho deciso di fare alla biblioteca comunale di Foligno – ha spiegato Marco Parlato ai microfoni di Rgunotizie.it – consiste in un’edizione illustrata a colori del romanzo di Rabelais, composta da cinque volumi e tradotta in italiano da Augusto Frassineti. La casa editrice, Gorilla Sapiens, con cui ho collaborato in passato - ha continuato – aveva deciso, nel 2018, di pubblicare questa versione illustrata che, di fatto, è un unicum nel suo genere perché rappresenta una rilettura in chiave contemporanea dell’opera. Sì, perché – ha concluso Parlato – il tratto sapiente e colorato degli artisti che hanno illustrato i volumi differenzia quest’edizione da quella classica con disegni in bianco e nero”. Come ricordato da Marco Parlato, ognuno dei cinque volumi donati alla biblioteca di Foligno può contare delle illustrazioni di cinque differenti artisti di respiro internazionale. Dal primo al quinto volume, infatti, le firme rispondono rispettivamente ai nomi di Manfredi Ciminale, Irene Rinaldi, Francesco Poroli, Martoz e Elisa Macellari. Un gesto, quello di Parlato, che ha una doppia valenza. Da un lato è stata salvata la vita a libri destinati al macero, dall’altro è stata garantita a chiunque la possibilità di accedere, attraverso la biblioteca di Foligno, ad un’opera che, per testo ed illustrazioni, si merita certamente un’altra chance.

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di Matteo Castellano

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