Vaccino anti-Covid, anche a Foligno partita la somministrazione della seconda dose

Tredici i sanitari che hanno effettuato il richiamo lunedì mattina: tra i primi il direttore del pronto soccorso e medicina d’urgenza del San Giovanni Battista, Giuseppe Calabrò

La somministrazione della seconda dose al dottor Calabrò

È partita anche nell'hub ospedaliero di Foligno la somministrazione della seconda dose del vaccino antiCovid della Pfizer-BioNTech. I primi ad effettuare il cosiddetto “richiamo”, sono stati i sanitari che avevano partecipato al “Vaccine Day” dello scorso 27 dicembre. Tra loro il direttore del pronto soccorso e medicina d’urgenza del San Giovanni Battista di Foligno, Giuseppe Calabrò.

Le operazioni di vaccinazione, all’interno dei due laboratori, hanno preso il via alle 8 di lunedì 18 gennaio. In prima linea il team vaccinale dell’ospedale folignate coordinato dal dirigente medico Antonella Anselmi, e composto da Cristiana Ammetto, anch’essa dirigente medico e dalle infermiere Eleonora Donati, Claudia Caprai, Fabiola Gigliarelli e Giuliana Utrio Lampaloni. A completare il gruppo di lavoro, le collaboratrici amministrative Giovanna Gigliarelli e Loretta Ottaviani per la registrazione nella piattaforma regionale ed aziendale e la convocazione delle persone da sottoporre a vaccinazione.

Nel corso della mattinata sono state quindi somministrate 13 seconde dosi  e 29 prime dosi al personale sanitario dell’Usl Umbria 2 in lista secondo i codici di priorità definiti in ambito nazionale e regionale. Richiamo che, come detto, ha interessato - tra gli altri - il dottor Calabrò che, dopo una trentina di minuti, ha raggiunto il suo reparto e si è rimesso a lavoro, e gli anestesisti del San Matteo degli Infermi di Spoleto, Marco Trippetti e Mario Bandini. “Nessun disturbo e nessun effetto collaterale - hanno commentato -. Il vaccino è sicuro ed efficace, dobbiamo mettere in campo il massimo sforzo ed impegno per informare correttamente la popolazione e sensibilizzare l’opinione pubblica. Ora torniamo al lavoro all’ospedale di Spoleto - hanno quindi concluso i due professionisti - perché c’è bisogno di noi”.

Seconda dose anche il primario del pronto soccorso di Spoleto Gian Luca Proietti Silvestri, la nefrologa spoletina Paola Vittoria Santirosi e il direttore della medicina interna del San Giovanni Battista, Lucio Patoia. “Finalmente si intravede la luce in fondo al tunnel, dopo nove mesi drammatici di contagi, distanze e pandemia” hanno dichiarato i professionisti dell’Usl Umbria 2, invitando la popolazione ad aderire alla campagna e rassicurando sulla sicurezza ed affidabilità del vaccino. “È l’unica arma efficace per sconfiggere definitivamente il virus e tornare presto alla normalità - hanno ribadito - per tutelare la nostra salute e quella dei nostri cari. Dobbiamo affidarci con fiducia e convinzione alla scienza e al progresso - hanno quindi concluso - ed aderire compatti, senza dubbi o esitazioni, alla campagna vaccinale”.

“Le operazioni procedono spedite nella nostra regione e nella nostra azienda” è stato il commento del direttore generale dell’Usl Umbria 2, Massimo De Fino, che ha così fatto il punto sulla campagna in Umbria. Campagna che vede vaccinati, alla tarda serata di domenica 17 gennaio, 13.210 persone, pari cioè al 79,2 per cento delle dosi consegnate alla regione.

Ad intervenire anche il vice commissario all’emergenza Covid, Massimo D’Angelo. La somministrazione della seconda dose del vaccino è sicuramente un momento significativo - ha dichiarato - perché si completa il ciclo vaccinale. Il vaccino infatti, rappresenta il più forte strumento di prevenzione a nostra disposizione”. Il 25 gennaio si proseguirà con gli interventi vaccinali per il completamento del ciclo per i soggetti che avevano ricevuto la prima dose il 31 dicembre. 

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di Redazione

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