Spoleto, un anno di straordinaria amministrazione per i vigili del fuoco

Dall'emergenza sisma di Norcia passando per le scosse di Azzano, i pompieri del distaccamento della città Ducale hanno avuto il loro bel da fare. Ecco il bilancio del 2017

I vigili del fuoco di Spoleto

Ci sono 32 unità ad operare, con un'età media di 47 anni. E questi vanno a comporre quattro squadre che lavorano turni di 12 ore consecutive ciascuna. Ed è stato grazie a loro che l’attività dei vigili del fuoco del distaccamento di Spoleto (tra gli otto del Comando provinciale di Perugia) è potuta essere precisa e puntuale nel corso del 2017. Seppur non sia stata sempre di ordinaria amministrazione. Tanti numeri quelli che hanno contraddistinto l’attività dei vigili del fuoco spoletini, che sono stati portati a conoscenza anche di colui che, nei giorni scorsi, ha fatto visita, per un brindisi augurale, proprio alla caserma di Madonna di Lugo: l’onorevole Giampiero Bocci. Ma partiamo dall’inizio. Ovvero dalle specializzazioni e le qualifiche professionali presenti in mezzo a tutti loro, dove non è mai mancato un nutrito gruppo di personale con qualifica d’autista di mezzi pesanti e speciali che vanno dall’autobotte al gatto delle nevi, dalla barca all’autoscala. Nel 2017 il distaccamento di Spoleto ha effettuato 1637 interventi che hanno coperto le varie urgenze del suo esteso territorio di competenza a sud della provincia di Perugia: da Bastardo a Castelluccio di Norcia e da Molinaccio a Campello sul Clitunno. Senza dimenticare poi che nei primi mesi dell’anno, già impegnati dall’emergenza sisma Norcia e impegnati sul proprio territorio di Spoleto anch’esso gravemente danneggiato dallo stesso sisma, hanno dovuto fronteggiare le due emergenze sismiche del 2 gennaio e del 18 gennaio con epicentro Azzano. E sono stati giorni di inteso lavoro per il distaccamento dei vigili del fuoco di Spoleto che adeguatamente potenziati con uomini e mezzi dal Comando provinciale di Perugia ha potuto fronteggiare i numerosi interventi, come la rimozione di parti immediatamente pericolanti, la copertura provvisoria di tetti danneggiati, il recupero di beni di prima necessità e verifiche varie. Eccoli, nel dettaglio, alcuni di questi numeri. Sul fronte dei dissesti statici (rimozione parti pericolanti e altro) gli interventi sono stati 69, e poi ci sono state le verifiche statiche 168, il recupero beni di primaria importanza 53, i soccorsi a persona 53, i soccorsi ad animali 17, per fughe di gas 27, incendi abitazione 13, incendi canna fumaria 60, incendi autovetture/autocarri 14, incendi immondizia nei cassonetti 59, incendi di boschi/sterpaglie 143, bonifiche di nidi insetti aculeati 100, alberi/rami pericolanti o caduti 107, danni d’acqua (allagamenti e altro) 22, e incidenti stradali 41. Ma non è tutto. “L’onorevole Bocci – scrivono in una nota i vigili del fuoco di Spoleto - che conosce molto bene la realtà della caserma, ha potuto visionare l’ ultimo mezzo speciale per soccorsi in altezza, in dotazione al Corpo nazionale dei vigili del fuoco con ancora poche unità e da poco assegnato al Distaccamento di Spoleto. Si tratta della piattaforma aerea a sfilo tipo TRID Multitel MX 270 montata su di un carro IVECO ML 120 capace di raggiungere con il suo cesto un altezza di 27.20 metri”. Il nuovo automezzo sostituisce la “VF 9104”, la vecchia e cara autoscala Magirus Macchi che montava su di un carro FIAT 684, anno di immatricolazione 1971 e che ha terminato “in piedi” ancora funzionante la sua lunga carriera trascorsa per buona parte, come molti si ricorderanno effettuando interventi per le vie cittadine e del nostro territorio spoletino.   

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di Rosella Solfaroli

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