Spesa a domicilio, pagamento delle bollette e legami sociali: nasce “Foligno solidale”

Decine di volontari sono pronti ad aiutare i cittadini alle prese con le difficoltà legate alla pandemia. Si guarda oltre il supporto pratico: “Superiamo la crisi relazionale”

La presentazione online di "Foligno solidale"

Fare rete per sentirsi meno soli. E' con questo scopo che è nata in città “Foligno solidale”. Il progetto nasce dall'unione di oltre venti associazioni, che hanno deciso di unire le forze per dare un sostegno concreto e pratico ai cittadini che stanno vivendo momenti difficili legati alla pandemia. Dalla spesa e farmaci a domicilio al pagamento delle bollette, passando per libri e riviste, la catena del volontariato si attiverà per supportare i cittadini in piccole e grandi incombenze quotidiane. Ma “Foligno solidale” vuole essere qualcosa di più. L'obiettivo, oltre al supporto pratico, è quello di mantenere accesa la socialità tra le persone, superando quelle che sono le crisi relazionali causate dal distanziamento imposto dalla pandemia.

“E' un momento difficile a livello sociale, economico e relazionale – spiega Vincenzo Falasca, tra i promotori dell'iniziativa -. Difficoltà che riguardano anche l'attività delle associazioni del territorio, bloccate dal Covid-19. E' per questo motivo che vogliamo essere vicini alle persone e dare il nostro contributo per rispondere alle richieste d'aiuto”. Il progetto prende spunto da “Superbergamo”, esperienza già avviata durante la prima ondata pandemica nella cittadina lombarda. Decine le volontarie e i volontari che si metteranno in gioco, con i servizi che saranno ampliati con il passare del tempo. In cantiere anche la possibilità di istituire un fondo di solidarietà per coloro che vivono in situazione di difficoltà economica.

Negli scorsi giorni è stata inoltre inoltrata una comunicazione al sindaco e all'amministrazione comunale, per la presentazione di “Foligno solidale”. E' proprio dalla collaborazione con il Comune e con i resposabili dei servizi socio-sanitari dell'Ambito sociale 8, che si cercheranno di intercettare in maniera sempre più precisa le necessità della comunità. Il rapporto sinergico verrà costruito anche con Federfarma e le professioni mediche.

“L'ambizione è quella di far scattare un meccanismo di solidarietà, in un momento in cui la stessa sembra negata – racconta Matteo Bartoli, uno dei volontari -. Il vero dramma di questa crisi, oltre ai settori economici e sociali, è quello relazionale. Riuscire ad avere un punto di contatto con gli utenti permetterà di sviluppare anche altre forme di solidarietà”. Il centralino di “Foligno solidale” raccoglierà le istanze delle persone, per poi passare la palla ad un servizio logistica che organizzerà il lavoro dei “rider”, ovvero coloro che si occuperanno fisicamente delle consegne a casa e che avranno un contatto diretto con le persone, sempre nel rispetto delle norme anti-contagio. In cantiere anche la possibilità di effettuare un servizio di sostegno psicologico. Nel frattempo si sta studiando un supporto sempre più inclusivo verso coloro che, con la pandemia, vedono moltiplicate le loro difficoltà. Il riferimento è, ad esempio, alla categoria dei sordomuti.

In questi giorni è partita la campagna di volantinaggio soprattutto nelle zone più periferiche della città. Poi, in vista del Natale, “Foligno solidale” sta pensando di supportare i commercianti e quelle famiglie che non potranno incontrarsi per lo scambio dei regali. Oltre che alle procedure anti-contagio a supporto dei volontari, il progetto ha inoltre elaborato un protocollo per la gestione e riservatezza dei dati degli utenti.

 Il servizio sarà attivo dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19. Per usufruire di “Foligno solidale” è possibile contattare il numero 353.4190005 o visitare i profili Facebook e Instagram della nuova realtà cittadina. Per coloro che invece volessero diventare volontari, è possibile contattare il numero 347.7208512. La sede operativa si trova in via Orfini, all'interno del circo Arci “Subasio”, ma altre associazioni hanno già dato la loro disponibilità ad ampliare il supporto logistico sul territorio.

Fabio Luccioli

di Fabio Luccioli

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