San Feliciano, ricostruzione al palo. Il vescovo: “Preoccupato, attendiamo il Governo”

Entro l'anno nel Folignate pronte a riaprire tre chiese, tra cui quella di San Giovanni Profiamma. Monsignor Gualtiero Sigismondi spera nello sblocco del cantiere per la cattedrale

La cupola di San Feliciano (foto Alessio Vissani)

Saranno almeno tre le chiese nel Folignate pronte a riaprire entro la fine del 2019. Ad annunciarlo è stato il vescovo di Foligno, monsignor Gualtiero Sigismondi, intervenuto ai microfoni di Radio Gente Umbra. Nel consueto appuntamento radiofonico in vista della Pasqua, il presule ne ha approfittato anche per fare il punto della situazione sulla ricostruzione post-sisma. E' questione di giorni e poi riaprirà la chiesa di San Giovanni Battista di San Giovanni Profiamma. Realizzata nel Duecento sulle rovine di una precedente basilica paleocristiana e tra le più belle del territorio, la chiesa della frazione riaprirà il prossimo 1° maggio: “La sua ristrutturazione – spiega monsignor Sigismondi – è stata resa possibile grazie ad un contributo dell'8x1000 della Cei, ma nel corso dell'anno contiamo di riaprire altre chiese colpite dal terremoto”. Il riferimento va alla chiesa di SS Maria Assunta di Colfiorito e a quella di San Marco della frazione di Sant'Eraclio. Entro l'anno sarà riaperta anche la chiesa di Santa Maria Assunta a Spello, “con la speranza – precisa il vescovo – di vedere riaperta nel 2019 anche quella di Maceratola”. Per alcune chiese pronte a riaprire, ce n'è una ancora ferma al palo. Stiamo parlando della cattedrale di San Feliciano, la cui ricostruzione è ancora in alto mare. Ed è su questo fronte che il vescovo mostra tutta la sua amarezza. “Il Governo non ha ancora stabilito la procedura da seguire per la ricostruzione delle grandi opere – spiega il presule folignate -. Non c'è ancora nessuna decisione in merito a molti mesi dal sisma. Tutto ciò mi preoccupa e mi addolora, ma attraverso questi microfoni – prosegue monsignor Sigismondi durante l'intervista a Rgu – ho il dovere di ricordare le responsabilità di tutti. Non ci appartiene questa lungaggine, che dobbiamo invece a coloro che debbono fare tutto il possibile affinché anche la macro ricostruzione possa prendere il via. L'augurio che faccio alla città per questa Pasqua – conclude il vescovo – è quello di vedere a breve almeno l'avvio del cantiere della ricostruzione per San Feliciano”.

Fabio Luccioli

di Fabio Luccioli

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