Parco fluviale, ennesimo scempio

A Foligno proseguono gli atti vandalici in un luogo che versa in stato d'abbandono. L'ultima bravata è una serie di scritte sulle pareti dell'anfiteatro

Le ultime scritte al Parco Hoffman di Foligno

Ennesimo scempio al Parco fluviale di Foligno. Questa volta ad essere interessata è stata una delle pareti dell'anfiteatro, letteralmente coperta da una serie di scritte realizzate con una bomboletta spray. L'autore del gesto è attualmente ignoto, quello che è certo è che si è trattata di una vera e propria bravata. Quanto avvenuto negli scorsi giorni e denunciato da alcuni frequentatori del Parco Fluviale “Hoffman”, ha di nuovo riacceso il campanello d'allarme nei confronti di una struttura troppo spesso oggetto di atti vandalici. E pensare che il posto viene scelto da molte persone per le loro passeggiate anche con gli amici a quattro zampe e per passare qualche momento di tranquillità. Purtroppo però, soprattutto quando è buio, la struttura è meta preferita dei malintenzionati. L'ultimo episodio in ordine di tempo è stato denunciato nella primavera del 2018 da parte dei gestori del parco, con un tentativo di furto e con danni ad infissi e scritte sui muri. Stando all'attuale situazione del Parco fluviale, poco sembra essere cambiato. Dalla sporcizia all'abbandono, passando proprio per gli atti vandalici, non c'è tregua per un sito che la precedente amministrazione comunale non è riuscita mai a rilanciare. Il tutto, nonostante il Comune nel 2017 abbia pubblicato una nuova gara per concedere la gestione sessennale del Parco fluviale. Molto probabilmente gli annosi problemi della struttura non sono mai stati realmente sistemati, rendendo di fatto impossibile la piena attività di un luogo che non più tardi di dieci anni fa era punto d'attrazione per le estati dei folignati.

Fabio Luccioli

di Fabio Luccioli

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