Foligno, Zuccarini punta sulla sicurezza e chiede sostegno al prefetto

Presentata una richiesta da parte del sindaco, che non si sbilancia però sui contenuti. Da palazzo comunale dicono: “È tutto ancora in corso”

Il sindaco Stefano Zuccarini (foto Vissani)

Non c’è solo Perugia tra i Comuni della provincia che hanno chiesto al prefetto Claudio Sgaraglia l’intervento dell’esercito sul territorio. Secondo quanto riportato dal quotidiano La Nazione, infatti, anche il sindaco di Foligno, Stefano Zuccarini, così come fatto dal collega Andrea Romizi, avrebbe avanzato una richiesta simile.

Il primo cittadino folignate, al momento, non rilascia dichiarazioni ufficiali sulla questione poichè - fanno sapere da palazzo comunale - “è tutto ancora in corso”. Confermata comunque l’idea di chiedere un sostegno al prefetto di Perugia per garantire la massima sicurezza nella città della Quintana. Restano da capire, però, i contenuti della richiesta, a cominciare da quello che sarà, eventualmente, l’impiego effettivo dei militari, quali siano le zone sensibili individuate sul territorio comunale per le quali, quindi, è necessario un rafforzamento dei controlli e se rientri anche il capitolo “Strade sicure”.

Non sorprende, comunque, la decisione del sindaco folignate, che aveva messo la sicurezza al primo punto del documento con cui venivano definite le linee di mandato per il quinquennio 2019-2024. Nel presentare alla città le strategie di governo, la nuova giunta aveva sottolineato come da tempo Foligno stia subendo “un preoccupante incremento della microcriminalità”. “Un aspetto - si legge nel documento - che in precedenza non è stato affrontato nella maniera adeguata, basti pensare, infatti, che in alcune realtà, i cittadini si sono ritrovati a dover ricorrere ad organizzarsi autonomamente o privatamente per cercare di proteggere se stessi, i propri affetti ed i propri beni”. Per il sindaco Zuccarini e la sua squadra, dunque, “urgente e necessario un radicale cambio di rotta” al fine di “garantire l’ordine, la sicurezza ed il decoro urbano”.

Tracciate anche le principali azioni, a cominciare dal mantenimento in capo al primo cittadino della delega in materia di sicurezza per poi passare al capitolo investimenti, con riferimento in primis ad un sistema di videosorveglianza in alta definizione, ed alla creazione di una centrale operativa di monitoraggio e controllo h24 collegata ad una pattuglia sempre operativa in strada. Così come era stato posto l’accento sulla necessità di “colmare le carenze di personale della polizia e dei carabinieri”. Infine l’implementazione dei progetti di controllo del vicinato soprattutto in periferia e nelle frazioni e il potenziamento dell’illuminazione nelle strade cittadine.

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di Maria Tripepi

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