“Dammi i soldi o ti brucio casa”: arrestato a Foligno per estorsione e minacce gravi

L’uomo, un 29enne italiano di origine sinti già noto alle forze dell’ordine, aveva preso di mira una famiglia arrivando a chiedere anche 2mila euro in una volta sola

Il commissariato di polizia di Foligno

“Dammi i soldi o ti brucio la casa”. È con minacce come questa che un 29enne italiano di origine sinti aveva più volte intimidito un intero nucleo familiare al quale era stato ripetutamente estorto denaro. Episodi reiterati stoppati dall’intervento degli agenti di polizia del commissariato di Foligno che, nella mattinata del 16 settembre e dopo accertamenti investigativi, hanno provveduto all’arresto dell’uomo per i reati di estorsione aggravata e continuata e di minacce gravi. Stando a quanto ricostruito, il giovane aveva da tempo preso di mira una famiglia composta da due genitori anziani e da loro figlio. Lo stesso che, dall’inizio di settembre, riceveva ormai quotidianamente le sgradite visite da parte del 29enne che puntualmente richiedeva il versamento di alcune somme di denaro.

Inizialmente l’uomo si sarebbe accontentato di poche decine di euro, salvo poi alzare il tiro ed esigendo somme ogni volta vicine ai duecento euro. Richieste, come detto, accompagnate da minacce gravi, come quella di dar fuoco all’abitazione della vittima, di ritornare con dei suoi ‘amici’ o di prendersela direttamente con i genitori anziani e malati. Solo pochi giorni fa, brandendo un coltello e minacciando di morte il figlio, il 29enne era arrivato a chiedere 2mila euro in contanti. Un episodio che aveva inevitabilmente terrorizzato la vittima, consapevole, tra l’altro, di non disporre di una tale somma. Non bastasse, dalle indagini degli agenti è emerso che, già da alcuni mesi, il giovane aveva più volte avanzato richieste di denaro ai genitori anziani, accontentandosi, in quelle occasioni, di piccole somme. Un aspetto per cui il figlio era stato tenuto all’oscuro della situazione.

Di fatto, sull’uomo, già conosciuto alle forze dell’ordine per la commissione di reati contro il patrimonio, pendeva da luglio la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Pg per alcuni episodi sempre di estorsione. Nell’ambito di quel procedimento penale, il soggetto se l’era cavata con una misura cautelare non custodiale, dal momento che, inizialmente, la sua figura era risultata di non troppo elevato spessore criminale. Alla luce, però, della grave vicenda estorsiva di cui sopra, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Spoleto ha immediatamente chiesto ed ottenuto l’applicazione di una misura ben più afflittiva: quella della custodia cautelare in carcere. Gli agenti del commissariato di Foligno si sono quindi messi sulle tracce del 29enne che, dopo essere stato rintracciato, è stato messo in manette e condotto nel carcere di Spoleto.

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di Matteo Castellano

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