Volperino, una piastra polivalente in ricordo del maresciallo Angelucci

Il carabiniere spellano morì in servizio nella frazione montana di Foligno: quest'anno ricorre il decennale dal tragico evento. A lui dedicata l'area sistemata dopo il sisma del '97

L'inaugurazione dela piastra polivalente di Volperino

Morire in servizio a 35 anni. Era l'ottobre del 2009 quando il maresciallo dei carabinieri Andrea Angelucci venne investito in un posto di blocco a Volperino. Il militare venne travolto dal suv di un ricercato e dopo diverse ore di agonia in ospedale non riuscì a vincere la battaglia contro la morte. Ora, a distanza di dieci anni da quel tragico evento, la frazione montana di Foligno ha ricordato il maresciallo spellano con una partecipata cerimonia che si è svolta sabato pomeriggio in paese. In ricordo di Andrea Angelucci è stata ripristinata ed inaugurata la piastra sportiva polivalente, insieme ad una targa che riporta il suo nome.

Un'azione congiunta da parte della Pro Loco di Volperino del presidente Cristian Benvenuti, che ha lavorato insieme all'Asbuc, Valle Umbra Servizi e Diocesi di Foligno. Il terreno sul quale sorge la piastra è infatti di proprietà della Curia, che ne ha concesso  in comodato d’uso per un periodo di 15 anni con possibilità di rinnovo. Alla cerimonia hanno partecipato anche i parenti di Andrea Angelucci, che lo hanno voluto ricordare insieme ai tanti amici e militari dell'Arma presenti in divisa. Con loro anche il vescovo Gualtiero Sigismondi che ha benedetto l’area, don Gianluca Antonelli, il generale Massimiliano Della Gala della Legione Umbria dei carabinieri, il tenente colonnello Angelo Silvestri, originario di Volperino ma di stanza a Roma, e il presidente dell’Amministrazione separata beni usi civici, Fulvio Venanzi, che ha stanziato un contributo significativo a copertura delle spese richieste. Presenti anche diversi esponenti dell'amministrazione comunale folignate e non solo: ad indossare la fascia tricolore c’erano, infatti, il vicesindaco della città della Quintana, Riccardo Meloni, ma anche il primo cittadino di Spello, Moreno Landrini.

La piastra, in disuso dal sisma del ’97, era stata realizzata nel 1978, rappresentando per intere generazioni un luogo di incontro e crescita. Poi, il terremoto l’ha resa inutilizzabile fino a quando, grazie ad un autofinanziamento degli abitanti di Volperino ed al contributo di tanti altri soggetti, ci si è messi al lavoro per riportarla a nuova vita. Un lavoro di squadra del valore di 23mila euro, che ha permesso non solo di mettere nuovamente a disposizione dell’intera comunità, giovani in primis, un importante luogo di aggregazione ma di ricordare al contempo anche il sacrificio di un uomo come Andrea Angelucci, dando alla piastra polivalente il suo nome.

“Così - ha spiegato il presidente Benvenuti - i nostri figli cresceranno con l’esempio di Andrea davanti agli occhi. Per noi, quindi - ha proseguito - è stato un doppio successo e siamo contenti che in tanti abbiano voluto prendere parte all’inaugurazione dell’impianto: dalle istituzioni civili a quelle militari, non solo appartenenti all’arma dei carabinieri, ma anche alla polizia ed alla municipale, alla guardia di finanza ed ai vigili del fuoco.

Ed ora che un altro tassello è stato messo, occorre pensare al prossimo step. “In questi anni - ha spiegato Cristian Benvenuti - abbiamo lavorato tanto per il rilancio di Volperino, ma perchè possiamo ripartire occorre che l’amministrazione intervenga per quelle che sono le sue competenze sul recupero di quegli immobili inagibili dal sisma del ’97 e che, di fatto, ad oggi impedisce la fruibilità di alcune strade del paese. Se chiudiamo questo cerchio - ha concluso - potremo finalmente ripartire, attirando nuova gente”. Ad oggi, infatti, il piccolo paese è frequentato, nel periodo estivo, da circa 300 persone, quasi la metà rispetto al periodo pre-terremoto.

Fabio Luccioli

di Fabio Luccioli

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