L’Umbria torna arancione: da domani rientro a scuola fino alla prima media

Didattica a distanza al 100 per cento per gli studenti di seconda e terza media e per quelli delle superiori. Negozi aperti e spostamenti consentiti solo verso un’abitazione

Un asilo nido

Mancano ormai poche ore e poi parte degli studenti umbri tornerà tra i banchi di scuola. Da domani, mercoledì 7 aprile, infatti, riprenderanno le attività in presenza dei nidi, delle scuole dell’infanzia e primarie e per gli studenti della prima media in tutto il territorio regionale. Per alcuni alunni, è il caso ad esempio di quelli del Folignate, si tratterà di un ritorno in aula a distanza di due mesi dall’ultima volta. Da quando, cioè, la presenza delle varianti inglese e brasiliana del virus aveva determinato un aumento dei casi Covid tale da far ricorrere alla chiusura immediata di tutte le scuole di ogni ordine e grado, in attesa di un appiattimento della curva dei contagi.

Diversamente da quanto previsto dall’ultimo Decreto Draghi per le zone arancioni, però, slitta la ripresa delle lezioni in presenza, anche parziali, per gli studenti umbri delle seconde e terze medie e per quelli delle scuole superiori, almeno fino al prossimo 11 aprile. Ossia, quando scadrà l’ordinanza firmata lo scorso venerdì 2 aprile dalla presidente della Regione, Donatella Tesei. Una decisione che, lo ricordiamo, era stata motivata dall’Ente di palazzo Donini in virtù della “presenza di varianti e della pressione sul sistema ospedaliero e sui servizi sanitari regionali in ordine alle attività di contact tracing e di assistenza ai pazienti Covid positivi”.

Chiuso il capitolo scuole, la zona arancione consente l’apertura delle attività commerciali, mentre per bar e ristoranti previsto solo l’asporto o la consegna a domicilio. Vietato lo spostamento tra comuni, fatta eccezione per chi vive in quelli che hanno una popolazione inferiore ai 5mila abitanti. Per quanto riguarda le visite, consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata, una  volta al giorno, in un arco temporale compreso tra le 5 e le 22 e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle già conviventi, oltre ai minori di 14 anni, persone con disabilità o non autosufficienti. Restano chiusi, fino alla fine del mese - così come stabilito dal Decreto Draghi - cinema e teatri, palestre e piscine. Consentita l’attività fisica e motoria.

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di Maria Tripepi

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