Turismo, Amoni lancia l’allarme disdette. Appello ai sindaci: “No mascherina all’aperto”

Il presidente di Confcommercio esprime preoccupazione per l’andamento delle prossime settimane ma tra gli addetti ai lavori c’è ottimismo dopo lo stop forzato del 2020

Turisti in piazza a Foligno

I primi segnali di preoccupazione sono arrivati durante la conferenza stampa di presentazione degli eventi natalizi. In quell’occasione il presidente di Confcommercio, Aldo Amoni, ha lasciato trasparire qualche timore sulla “resa” delle prossime festività, parlando di prime disdette sul fronte turistico. Contattato dalla nostra redazione, Amoni ha spiegato come la situazione di incertezza che sta caratterizzando questo periodo stia iniziando a ripercuotersi sulla voglia delle persone di spostarsi per le feste. “Stanno arrivando le prime disdette legate alla confusione che si sta creando attorno ai vaccini - commenta -, al Green Pass e alla durata dei tamponi”. 

Una situazione che per il numero uno di Confcommercio potrebbe essere aggravata dall’adozione di ordinanze che prevedono l’obbligo di mascherina anche all’aperto. “Mi appello ai sindaci del territorio - ha detto - affinché aspettino prima di procedere con ordinanze restrittive. Cerchiamo di capire come evolve la situazione prima di ricorrere a nuove disposizione - dichiara -. Prendiamoci un attimo per capire, anche perché la situazione in Umbria è sotto controllo e la vaccinazione sta andando bene”. 

Certo, tutto molto dipenderà, arrivati a questo punto, anche dalla diffusione della nuova variante del virus. Come confermato dall’Istituto superiore di sanità nelle scorse ore, infatti, la temuta perché ancora sconosciuta variante Omicron è arrivata anche in Italia e le Regioni si stanno già mobilitando per tenere la situazione sotto controllo il più possibile. 

Ad oggi, però, il comparto alberghiero, almeno nel territorio folignate, sembra reggere. “La diffusione del contagio a cui stiamo assistendo in queste ultime settimane e parametri come l’RDt qualche preoccupazione la stanno creando - commenta Claudio Pani del City Hotel & Suites - o almeno questo è quello che stanno riscontrando alcuni tour operator, registrando un calo delle domande. Per questo periodo ci aspettavamo un colpo di coda, ma stiamo un po’ rallentando. A livello di prenotazioni da parte di singoli regge bene l’imminente ponte dell’8 dicembre, per cui ci si prospettano cinque o sei giorni buoni. Natale, invece, non è mai stata una data ‘turistica’, la gente preferisce trascorrerlo in famiglia. Per il Capodanno le premesse sono buone rispetto agli ultimi anni - prosegue Pani - sia per le tempistiche di prenotazione che per la mole. Stanno arrivando molte richieste sia da parte di singoli sia di gruppi e per più di una notte”. Per Claudio Pani, inoltre, ben vengano anche le nuove disposizioni del Governo. “Sono importanti sul fronte della sicurezza sia per noi albergatori - conclude - che per i clienti che si sentono più tranquilli, per cui non credo che il Green pass rafforzato inciderà negativamente sulle presenze”. 

Vede la luce in fondo al tunnel anche se ancora di strada da fare ce n’è, pure Fabrizio Zamuner de Le Colombare, anche se l’attesa ora è tutta per le prenotazioni. “La nostra struttura lavora prevalentemente con una clientela business durante la settimana e con eventi e manifestazioni anche di carattere sportivo nel weekend - commenta -. Al netto di questi movimenti, però, sul fronte turistico il quadro è un po’ più fermo, anche se rispetto allo scorso anno la situazione è decisamente migliore. C’è un rallentamento nelle prenotazioni legato anche alla situazione - spiega Zamuner - per cui molti preferiscono il last minute. Programmare - sottolinea - risulta più complicato”. E per le prossime festività quali sono le prospettive? “Richieste ce ne sono - afferma - ma c’è meno riscontro sulle prenotazioni. Tra settembre e ottobre la situazione era più tranquilla, nelle ultime settimane invece è cambiata”. Nulla a che fare, comunque, rispetto al 2020. “Lo scorso anno siamo stati completamente fermi - dichiara Fabrizio Zamuner -. Quest’anno siamo migliorati, ma non siamo ancora tornati ai livelli pre-Covid. Però, s’intravede la luce” E sulle nuove disposizioni? “Non dovrebbero ostacolare gli spostamenti - conclude -. Di certo i clienti sono più tranquilli”.

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di Maria Tripepi

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