“Svincolo di Scopoli, fine lavori nel 2024”

In una partecipata assemblea, l'assessore regionale Melasecche ha fatto il punto della situazione sull'opera. Fiacco (Comitato pro svincolo): “L'attenzione resta alta”

La riunione a Scopoli per parlare dello svincolo

Lo svincolo di Scopoli sarà pronto nel 2024. Gli ultimi aggiornamenti sulla realizzazione dell'importante infrastruttura sono stati presentati nella serata di giovedì, in occasione di una partecipata assemblea pubblica. Assemblea che si è svolta nei locali della pro loco della frazione folignate, che per l'occasione ha visto arrivare un centinaio di persone da molte frazioni montane. Tra gli intervenuti anche il sindaco di Muccia, Mario Baroni, e quello di Sellano, Attilio Gubbiotti. Ad illustrare gli ultimi aggiornamenti sono stati il sindaco di Foligno e l'assessore regionale alle Infrastrutture. Stefano Zuccarini ed Enrico Melasecche hanno presentato l'ultimo progetto per la realizzazione dello svincolo, quello che ha ricevuto il via libera della Soprintendenza dopo le precedenti bocciature. “Secondo quanto riferito dall'assessore regionale alle Infrastrutture – è il commento del sindaco Zuccarini il giorno seguente l'incontro - entro il prossimo anno dovrebbe concludersi la parte burocratico-amministrativa, per poi passare alla consegna dell'appalto entro il 2023 ed alla fine dei lavori nel 2024”. “La realizzazione dello svincolo di Scopoli – prosegue Zuccarini - è e resta una priorità di questa amministrazione comunale: abbiamo sempre fatto tutto il possibile per concretizzare questo risultato e terremo alta la guardia sino alla fine, specialmente ora che siamo in dirittura d'arrivo”. Lo svincolo permetterà di uscire nella frazione di Scopoli per gli automobilisti provenienti da Foligno. E, inoltre, gli abitanti della Valmenotre potranno a loro volta imboccare il semi svincolo per raggiungere il centro città. Un'opera che permetterà di alzare il grado di sicurezza in caso di emergenza, come per gli incidenti stradali. Senza dimenticare la possibilità di raggiungere in maniera più veloce le aree montane in caso di calamità. Lo svincolo permetterà dunque alla montagna di uscire dall'isolamento, oltre che a renderla ancor più “appetibile” ai turisti che la raggiungono per visitarla. Sul piatto ci sono circa 10 milioni di euro. “Sono molto soddisfatto ed emozionato della partecipazione all'assemblea – afferma Alessio Fiacco, portavoce del comitato pro svincolo -. Ringraziamo le istituzioni per questi aggiornamenti che ci fanno ben sperare. Da parte nostra, l'attenzione rimarrà ancora alta e vigileremo sui prossimi passi”.

Fabio Luccioli

di Fabio Luccioli

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