Foligno, le giornate informative del liceo “Frezzi–Beata Angela” scaldano i motori

L'iniziativa, in programma il 24 e 25 febbraio, è fatta di ventidue laboratori di approfondimento online e vede protagonisti gli studenti. La preside Neri: “Uno stimolo per i ragazzi”

Il Liceo di scienze umane "Frezzi - Beata Angela"

Una due giorni che esce dagli schemi delle normali lezioni scolastiche. È quella organizzata dal liceo classico “Frezzi–Beata Angela” di Foligno che, seppur in tempi di pandemia, non rinuncia all’annuale appuntamento con le giornate informative. Il progetto, realizzato dagli studenti con il supporto dei docenti nei giorni 24 e 25 febbraio, quest’anno cambia inevitabilmente veste e si sposta online.

Sono ventidue i laboratori di approfondimento che i ragazzi potranno dunque seguire da remoto e che spazieranno, per argomenti trattati, dall’attualità allo sport, dalla legalità all’ambiente, passando per la letteratura e la musica. E poi ancora, spazio a fotografia, linguaggio dei segni, moda, poesia, aromaterapia, orientamento universitario, psicologia, lingue e cinema. Diverse, dunque, le tematiche discusse e diverse le realtà del territorio che interverranno, come Libera, Legambiente e Fuglineamente, tanto per fare qualche nome. Voci esperte di professori e personaggi di rilievo che porteranno agli alunni del liceo folignate preziose testimonianze. A condurre alcuni laboratori saranno, inoltre, gli stessi studenti che, parola della preside Rosella Neri, “tengono moltissimo alle giornate informative”.

La stessa dirigente scolastica, intervenuta a Rgunotizie, spiega come proprio i ragazzi siano al centro dell’iniziativa. “Come scuola – riferisce Neri – abbiamo voluto sviluppare il protagonismo degli alunni, stimolando le loro capacità organizzative e gestionali – aggiunge -, dalla conduzione di alcuni laboratori alla coordinazione delle prenotazioni agli stessi”. Nonostante i colpi sferrati dal Covid-19 alla normale vita didattica, insomma, il “Frezzi–Beata Angela” non si priva di uno dei suoi appuntamenti principe che, soprattutto in un contesto come quello attuale, è motore di socialità per gli studenti.

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di Matteo Castellano

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