Contrastanga ed Ammanniti salutano Ravagli e Diafaldi. Al loro posto Finestra e Raponi

Il divorzio tra i due Rioni e i rispettivi cavalieri è stato ufficializzato nella giornata di mercoledì contestualmente all’annuncio dei nuovi portacolori

Da sinistra Tommaso Finestra e Carlo Mattioli

Il Campo de li giochi non perdona. E così, dopo la doppia debacle, la prima nella Sfida di giugno e la seconda nella Rivincita di settembre, i cavalieri di Contrastanga ed Ammanniti salutano la Giostra della Quintana. Mercoledì mattina, infatti, entrambe le contrade hanno ufficializzato il divorzio con i due cavalieri.

Daniele Ravagli va così via dal Rione di via Piermarini senza neanche festeggiare il primo anniversario. L’ingaggio del 34enne di Faenza, infatti, risale solo al gennaio scorso. Fatali per il fantino le bandierine che puntellano l’otto di gara e che lo hanno penalizzato sia al suo esordio nella tenzone folignate di giugno, sia la scorsa domenica. Bandierine abbattute tutte e due le volte nel corso della prima tornata, impedendo al portacolori gialloblù non solo di sognare la vittoria, ma anche di concludere con un percorso netto la prestigiosa giostra umbra. Al suo posto un esordiente. Si tratta del 18enne ternano Tommaso Finestra, secondo cavaliere de La Mora. L’ingaggio è stato siglato nella mattinata di mercoledì dal fantino e dal priore Carlo Mattioli.

"Diamo un caloroso benvenuto a Tommaso, che ha da subito sposato il nostro progetto e sul quale il rione ripone grande fiducia - commenta su Facebook il priore Carlo Mattioli -. Nonostante la giovane età, Tommaso ha già dimostrato di avere grande carattere e le doti necessarie per diventare un grande cavaliere. 

Vorrei ringraziare il priore Massimo Montanari e tutto il Consiglio del Rione La Mora per aver permesso al nuovo Furente di vivere questa importante avventura come primo cavaliere del nostro rione". Tommaso Finestra già può vantare diverse esperienze in giostre e tornei cavallereschi, come il Palio di San Genesio, Il Palio dei Terzieri di Montecassiano, la Corsa all'Anello di Narni e l’Anello d’Oro di Arezzo dove ha vinto 2 edizioni.

Più longevo il matrimonio tra l’Ammanniti e Marco Diafaldi, in forza al Rione da settembre 2017, quando era arrivato in corsa tra una Giostra e l’altra. A distanza di due anni esatti, però, la contrada guidata dal priore Federico Fiordiponti ha deciso di rescindere il contratto e guardare altrove. Un altrove che risponde al nome di Riccardo Raponi, non nuovo negli ambienti quintanari, anzi. Il suo esordio nella Giostra folignate risale 2015 come portacolori del Cassero, poi il passaggio al Croce Bianca l’anno successivo, infine l’approdo al Contrastanga nel 2018. Dov’è rimasto solo un anno, per poi essere rimpiazzato da Daniele Ravagli. Ora, il ritorno a Foligno dove giostrerà con il finto nome di Gagliardo, come annunciato sempre mercoledì mattina dal Rione rosagrigio.

Primo banco di prova per entrambi i nuovi acquisti sarà la Quintana della solidarietà, che si disputerà domenica 6 ottobre. Quintana della quale non si ancora molto, se non che sarà tutto concentrato nella giornata di domenica, con il corteo che da piazza della Repubblica sfilerà lungo corso Cavour fino ad arrivare al Campo de li Giochi. Prima della partenza della sfilata, la centralissima piazza ospiterà anche la benedizione dei cavalieri da parte del vescovo di Foligno, monsignor Sigismondi.

 

Da sinistra lucio Cacace, Tommaso Finestra e Carlo Mattioli

 

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di Maria Tripepi

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